Whisky The Nikka 12YO Nikka Whisky

Paese: Giappone
Regione: Giappone
Distilleria: Nikka Whisky
Bottler: Nikka Whisky
Invecchiamento/Anno distillazione: 12YO
Gradazione: 43% vol.
Volume: 0,700L
Caratteristiche: Whisky blended
106,00 €
Non Disponibile

Colore: oro antico con tonalità arancio. Naso: elegante e raffinato. Un perfetto equilibrio di frutta, orzo maltato, cera d'api e spezie (cannella, noce moscata), il primo naso è molto pieno. Il naso si evolve poi su frutta più morbida e note di erbe (muschio, lichene), un segno di grande maturità, e indugia sugli aromi di agrumi (arancio, limone). Palato: sia vivace e sereno. Il cioccolato fondente fornisce la spina dorsale dell'amarezza bocca-innaffiante. Da un lato, l'orzo maltato si estende a note earthier, mentre dall'altro, frutta fresca (mela, prugne, Mirabelle e prugne Greengage, pera) ricordano un raccolto abbondante. Con aria, miele e note floreali (Lilla, Lilly della valle) fanno la loro comparsa. Finitura: lunga, Soave. In un primo momento, latte di cocco e bacche rosse (fragola, lampone) si estendono in tutto il palato. Nella parte posteriore della bocca, frutta candita (ananas, clementine) accentuano la gradevole freschezza, mentre il retro-olfatto è caratterizzato da tabacco e note di liquirizia. Il vetro vuoto offre uno scorcio di una varietà di fiori.

Maggiori Informazioni
Invecchiamento 12YO
Volume 0,700L
Gradazione 43% vol.
Distilleria Nikka Whisky
Paese Giappone
Regione Giappone
Tipologia Whisky
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Stai recensendo:Whisky The Nikka 12YO
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Nikka è oggi la nuova tendenza del whisky di malto. Il Giappone è ormai riconosciuto dai grandi esperti per la grande qualità e la precisione nella produzione. Da ormai 7 anni vince agli World’s Whisky Awards con i suoi Taketsuru 17 e 21 come miglior Blended Malt e con Yoichi come miglior Single Malt al mondo.

Masataka Taketsuru “il visionario”
Nato nel 1894 da un’antica famiglia di produttori di sakè, Masataka Taketsuru è considerato il padre del whisky giapponese. Dopo aver compiuto studi chimici, trova lavoro in una ditta di Osaka, la Settsu Shuzo, che coltiva il sogno di produrre un whisky giapponese. Nel 1919 viene quindi mandato in Scozia per acquisire il bagaglio tecnico, qui si appassiona al mondo dei distillati e sogna di creare una propria distilleria. Tornato a casa viene assunto dal gruppo Kotobukiya, che lo incarica di costruire una distilleria vicino a Kyoto, è così che, nel 1924, diventa il padre del primo whisky giapponese. Nel 1934, poi, crea la società Nippo Kaju e costruisce la distilleria Yoichi, sull’isola di Hokkaido. Nel pieno della guerra, nell’ottobre del 1940, vede la luce la prima bottiglia. Nel 1952 la società prende il nome definitivo di Nikka Whisky. Il successo è tale da permettere l’installazione di una seconda distilleria, nel 1969, sull’isola di Honsu.
Yoichi – Il miglior single malt del mondo!
A 50 km a ovest di Sapporo, sull’isola di Hokkaido, la distilleria Yoichi colpisce subito per i muri di pietra e il tetto di mattoni rossi: la tradizione si unisce a un gusto estetico di cui solo i giapponesi possiedono il segreto. La distilleria possiede una fonte di acqua sotterranea, filtrata dalla torba, la migliore per produrre il whisky, e inoltre ha la sua propria camera ‘kiln’, sormontata da camini tradizionali a forma di pagoda. Gli alambicchi pot still vengono ancora ravvivati a fuoco vivo. La posizione della distilleria, a un chilometro dal mare, contribuisce al carattere complesso, dalle note salate e lievemente medicinali. La Yoichi presta una cura particolare nella selezione delle botti, chiamate poi Hogshead, che vengono fabbricate sul posto con il legno di quercia giovane, secondo una pratica sempre meno diffusa in Scozia.
Miyagikyo – La distilleria del futuro
Posta sull’isola di Honshu, a ovest della città di Sendai, la distilleria Miyagikyo è situata in una regione che ricorda per molti versi la zona dei monti Cairngorm in Scozia, ed è stata scelta dopo anni di ricerche e selezionata per la purezza dell’aria e l’elevato tasso igrometrico, ideale per l’invecchiamento in botti. Natura lussureggiante e dettagli ultra moderni: qui quasi ogni aspetto è controllato dai computer.
Il malto viene importato dalla Scozia o dall’Australia, le botti sono su due livelli in fusti tradizionali, poiché la distilleria è in zona sismica. Nel 1998 è stata fatta costruire una distilleria per il grano con due alambicchi di tipo coffey. Uno di questi, un vero e proprio pezzo da museo, risale al diciannovesimo secolo, e produce un whisky di grano tradizionale a base di mais, e non di frumento come accade sempre più spesso in Scozia.